L’isola di Enohima

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Escursione di una giornata a Enoshima

Enoshima è un’isoletta molto carina, non distante da Tokyo e collegata alla terraferma da un ponte pedonale di 400 metri, e che vale la pena visitare se si decide di trascorrere una giornata al mare lontano dal caos e dallo smog metropolitano.

L’isola, insieme alla vicina città di Kamakura, è una delle località più popolari per un’escursione in giornata dagli abitanti di Tokyo e, in passato, era particolarmente in voga tra le persone che operano nel settore dello spettacolo (come gli attori del teatro Kabuki ad esempio).

Come arrivare

Il modo più comodo per arrivare è con il treno da Tokyo o da Yokohama (è possibile anche prendere treni della Linea JR con il Japan Rail Pass), poi dalla stazione si arriva tranquillamente a piedi attraversando il ponte.
Le stazioni per raggiungere l’isola sono 3: quella di Enoshima (sulla linea Enoden – più comoda se si arriva da Kamakura), quella di Shonan Enoshima (sulla linea Shonan Monorail) e quella di Katase Enoshima (sulla linea Odakyu).

Cosa vedere

Una volta sull’isola vi renderete conto di quanto sia piccina e facilmente percorribile a piedi. Certo, ci sono dei punti in salita per arrivare in cima a uno dei santuari, ma la strada è davvero fattibile.

Nakamise Dori – la via commerciale

Appena arrivati vi ritroverete nel bel mezzo di questa stradina pedonale ai cui lati si affacciano tanti negozietti di cibo, artigianato locale e souvenir.

LOCAL TIPS: se siete affamati vi consiglio di provare i tako senbei, lo snack tipico dell’isola ossia dei cracker giganti realizzati appiattendo la polpa del polpo (scusate il gioco di parole) oppure lo shirasu, un piatto a base di piccolissimi pesciolini bianchi.

Il complesso di santuari di Enoshima

Proseguendo lungo la via commerciale troverete un grande torii rosso che indica l’arrivo a uno dei 3 grandi santuari dell’isola. Da qui parte un percorso in salita che vi porterà fino alla parte più alta dell’area.
Il primo santuario che troverete è quello di Hetsunomiya. Proseguendo a piedi vi ritroverete un bel parco pieno di piante e fiori, qui ci si può affacciare su una terrazza panoramica e ammirare dall’alto la baia di Enoshima. Inoltre, da questo punto del percorso parte una scala mobile (a pagamento) che vi porterà in cima all’isola qualora decidiate di non proseguire a piedi. Tuttavia la strada è in salita ma non è molto impegnativa ed è anche facilmente accessibile. Alla fine della stradina troverete il secondo santuario dell’isola, quello di Nakatsumiya mentre proseguendo fino in cima arriverete a quello di Okutsumiya.

LOCAL TIPS: la cosa bella di Enoshima è che è difficile perdersi perché tutte le attrazioni sono disposte una dietro l’altra e poste lungo la strada principale.

Il Samuel Cocking Garden e l’Enoshima Sea Candle

Una volta giunti nella parte alta troverete un meraviglioso giardino botanico molto curato e ricco di piante e fiori (ovviamente tenete sempre conto della stagione in cui lo visiterete).

Al suo interno c’è il faro dell’isola, chiamato Sea Candle, alla cui sommità è presente una terrazza panoramica. Da qui (ma anche dal ponte di Enoshima stesso) se siete fortunati potrete vedere la sagoma del Monte Fuji. Solitamente, causa foschia, è difficile vederlo in estate mentre è molto più facile in autunno o in inverno (se volete avere un’idea di quale è il periodo ideale per venire in Giappone: cliccate a questo post)

Per accedere al Giardino e al faro è necessario pagare un biglietto di ingresso di 500 yen per adulti e 250 yen per i bambini.

Enoshima Sea Candle

La grotta Enoshima Iwaya Cave

Uno dei posti più suggestivi e più particolari di Enoshima sono le Iwaya Cave, due grotte che si trovano non molto lontano dalla strada principale. In passato al loro interno era collocato il santuario di Enoshima (poi spostato sull’isola) in quanto si racconta che una delle divinità giapponesi apparve a un monaco buddista proprio lì.

La campana dell’Amore

Sulla strada del ritorno, percorrendo una stradina sulla destra, arriverete nel piazzale in cui è presente una Campana dell’Amore (The Bell of the Dragon’s Love). La leggenda narra dell’amore tra la dea Benzaiten e il drago a 5 teste e si dice che le coppie che suoneranno insieme la campana e attaccheranno un lucchetto con i propri nomi lì vicino avranno amore eterno (ricorda tanto i lucchetti di Ponte Milvio a Roma).

Campana dell’Amore

LOCAL TIPS: se vi trovate in Giappone nei mesi invernali (da dicembre a febbraio) vi consiglio di andare a Enoshima per il Festival delle Luci. Tutta l’isola viene illuminata a festa ed è uno spettacolo molto suggestivo.

 

Guenda e Takaya

Guenda e Takaya

Ciao, sono Guenda e qui con me c’è anche Takaya
Credo che conoscere una persona sia un aspetto chiave per decidere se affidarsi a lei come insegnante, consulente o collaboratrice.

Speriamo che raccontarti il nostro percorso possa farti capire perché siamo qui adesso e quali sono i valori, le motivazioni e, non meno importante, il nostro percorso formativo.

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